rukia Rukia Kuchiki
Data di nascita: 10 settembre
Altezza: 144cm
Peso: 33kg
Zampakuto: Sode no Shirayuki (Manica di Neve Bianca)
Gotei: XIII
E’ la coprotagonista della storia, la shinigami mandata nel mondo terreno che incontrerà Ichigo e gli donerà i suoi poteri in una situazione di pericolo facendo iniziare le vicende di Bleach.
Nonostante le apparenze è almeno 10 volte più vecchia di Ichigo. Il viso è sempre imbronciato e spesso si rivolge ai suoi amici con insulti amichevoli come “stolto”. E’ un'ottima simulatrice e adora fare disegni (anche se la cosa non le riesce molto bene), soprattutto quando deve spiegare qualcosa.
Venne mandata nel Rukongai quando era ancora neonata assieme alla sorella Hisana, questa la abbandonò perché non riusciva a crescerla. Crebbe nel distretto Inuzuri assieme a Renji ed altri ragazzi, vivendo di piccoli saccheggi e scorribande. Dopo che tutti i loro amici morirono i due decisero di diventare Shinigami per sfuggire alla povertà del luogo.
Poco tempo dopo essere entrata in accademia venne adottata dal casato Kuchiki. Entrò nel XIII Gotei dove venne allenata dall’allora Luogotenente Kaien Shiba. Rukia si legò molto al suo superiore e si ritrovò profondamente scossa dopo essere stata costretta ad ucciderlo a causa di un hollow. Forse per questo episodio assunse i suoi modi freddi e schietti con la quale Ichigo l’ha conosciuta.
Dopo il periodo trascorso sulla Terra, venne arrestata e rinchiusa sotto ordine della Camera 46 che in realtà era mossa da Aizen. Successivamente essere stata liberata da Ichigo si scopre il vero intento di tutta quella farsa. Infatti Kisuke aveva nascosto dentro il corpo della giovane shinigami l’Hougyouku facendola entrare nel mirino del capitano della V Divisione.
Una volta ripresa i propri poteri dimostra il suo potenziale durante l’arrivo degli arrancar a Karakura. Nonostante la sua forza ed esperienza, non occupa nessun posto di Seggio perché il fratello Byakuya usa la sua influenza nel Gotei per essere sicuro che Rukia non si ritrovi ad avere incarichi troppo pericolosi.

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